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CODING NELLE SCUOLE 2

Conclusa l’iniziativa che ha coinvolto 4000 studenti e innovato la didattica

Centinaia i lavori presentati al concorso al termine della seconda edizione
del progetto regionale. Bambini e ragazzi hanno utilizzato da protagonisti
la tecnologia che cambia il modo di apprendere e di insegnare

Illustrare il teorema di Pitagora elaborando un’efficace animazione grafica al computer,
inventare un game che testi le capacità di effettuare correttamente la raccolta differenziata,
creare storie capaci di emozionare raccontando la condizione di vittime di bullismo e
discriminazioni e come sconfiggerle.

Il concorso di programmazione informatica ‘Scratch’, che ha chiuso la seconda edizione del progetto regionale ‘Coding Nelle Scuole’, ancora una volta ha dimostrato quanto la tecnologia impiegata in modo intelligente possa coinvolgere le nuove generazioni nella didattica, renderle parte attiva nel governare questi strumenti, contribuendo anche a riflettere sui temi importanti per creare il mondo di domani.

Perché è utile stimolare il pensiero computazionale.

Sono stati quasi mille i lavori pervenuti da 9 istituti comprensivi del Veneto e 93 i progetti giunti
alla fase finale delle selezioni.

‘Coding Nelle Scuole 2020-2021’, promosso da ISF-Informatici Senza Frontiere e finanziato dalla Regione del Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è il progetto con il quale l’associazione di volontari esperti di informatica ha coinvolto nella programmazione al computer alunni e alunne di scuole elementari e medie allo scopo di contribuire a integrare nell’offerta formativa nuove e indispensabili competenze per il futuro.

L’insegnamento delle basi della programmazione informatica, infatti, stimola lo sviluppo del pensiero computazionale e cioè la capacità di formulare correttamente un problema, di individuare una soluzione e realizzarla integrando processi logici e creativi.

Nonostante le difficoltà della pandemia, il progetto nel suo complesso ha coinvolto, con la collaborazione degli Uffici Scolastici territoriali di competenza, circa 4000 studenti e 140 docenti di 13 Istituti comprensivi delle province di Vicenza, Padova, Venezia e Treviso.

Alla fase finale sono stati premiati lavori di Storytelling e game-quiz sviluppati con Scratch (il linguaggio di programmazione visuale ideato dal Media lab del Mit di Boston) sui temi Agenda 2030 dell’Onu, bullismo e cyberbullismo, ma anche materie disciplinari o tema libero. In palio tablet, penne 3D, tavolette grafiche e gadget tecnologici ed ecologici che sono stati distribuiti a tutti i ragazzi partecipanti alla fase finale.

«I lavori esaminati –ha spiegato Isabella Chiodi, ideatrice del progetto- confermano ancora una volta quanto sia congeniale alle nuove generazioni potersi esprimere con gli stessi strumenti del gioco e del tempo libero per
apprendere materie curricolari. Le nostre programmatrici ed i nostri programmatori in erba mescolano con incredibile creatività fantasia e rigore logico, e dimostrano di saper lavorare assieme, ma anche di saper gestire in modo autonomo il loro apprendimento: hanno lavorato quasi tutti durante le vacanze estive senza bisogno di sollecitazioni esterne, confermandoci che il cervello non va in vacanza!»

Un progetto accessibile a tutti

Nell’ambito del progetto è stato realizzato anche un ‘Padlet’, una diario digitale collettivo in cui gli insegnanti hanno scambiato le loro esperienze e un video per sostenere la diffusione del Coding tra bambini e ragazzi. Coding nelle Scuole è un progetto che già dalla sua prima edizione non si è limitato agli Istituti Comprensivi partecipanti, ma ha previsto la più ampia possibilità di accesso allo strumento Scratch, grazie ad una serie di video lezioni disponibili a tutti sul canale YouTube di ISF Frame dai lavori del concorso Scratch ‘Coding nelle Scuole 2020-2021’

ISF- Informatici senza Frontiere è un ente no profit che lavora per colmare il divario digitale e
per favorire un processo di crescita, individuale o di gruppo, che porti ciascuno ad appropriarsi
consapevolmente delle proprie potenzialità attraverso le conoscenze e le tecnologie
informatiche. Promuove inclusione e sviluppo attraverso un uso della tecnologia più
intelligente, sostenibile e solidale. Sono 12 le sezioni regionali in tutta Italia e oltre 300 i soci
che offrono il proprio tempo, le proprie competenze, esperienze e passioni informatiche per
contribuire a realizzare progetti no profit privilegiando contesti di emarginazione e difficoltà e
situazioni di emergenza, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. ISF, con centinaia di progetti
attivi, è un’importante presenza al Vertice Mondiale 2013 ITU dell’ONU come rappresentante a
livello europeo di ciò che l’IT può fare nel settore della disabilità.
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