La percentuale di vaccinati cresce e fa ben sperare; il bollettino giornaliero dei “positivi” pare essere sotto controllo e fa intravvedere una via di uscita dalla pandemia.

La didattica a distanza ha mostrato i suoi limiti

Questo il contesto in cui è ripartita la scuola a settembre e tutti siamo fortunatamente rientrati in classe. La didattica a distanza ha mostrato i suoi limiti, i quali, per chi conosce il digitale e da tempo opera -anche- remotamente, erano scontati: il digitale integra, espande, arricchisce la realtà fisica ma non la può sostituire, in quanto la presenza fisica è indubbiamente l’esperienza più efficace, oltre che naturale. Parlando di scuola, la presenza in classe rimane la via maestra.

Quindi, addio alla didattica a distanza?

Riprendiamo tutto come prima, il fatidico ritorno alla normalità pre-Covid ?

Crediamo che questo non sia possibile, né auspicabile.

La capacità di diffondere contenuti a distanza è uno skill che il corpo docenti e gli educatori in genere hanno dovuto forzatamente affrontare con una determinazione e uno sforzo enorme, senza una guida, senza il minimo supporto formativo. A un’attività altamente complessa come quella dell’insegnamento è toccato, dall’oggi al domani, dematerializzarsi , costringendo tutti ad una nuova esperienza, alla ricerca di una nuova metodologia didattica nei casi migliori, o semplicemente replicando di fronte ad uno schermo la lezione tradizionale. Il risultato, oltre ad aggravio del carico di lavoro e un enorme disagio, è anche un indubbio accrescimento di nuove competenze che docenti e studenti hanno acquisito in tempi record.

… non disperiamo il patrimonio di competenze sul digitale conquistate sul campo

Continuiamo a collaborare per non disperdere le esperienze

… non disperiamo il patrimonio di competenze sul digitale conquistate sul campo

Il ritorno in classe non può e non deve farci correre il rischio di disperdere il patrimonio di competenze sul digitale conquistate sul campo da chi e’ tornato in cattedra. Il mondo ha intrapreso il cammino verso una realtà arricchita, ibrida, in ogni ambito della vita, dal lavoro alla scuola e altri contesti della socialità. Stiamo insieme sviluppando la consapevolezza su come l’affiancamento dell’esperienza in presenza con la partecipazione a distanza crei valore, amplifichi le possibilità, aumenti il coinvolgimento. Affrontare questo percorso è indispensabile per una scuola che prepari davvero i giovani alla rifondazione digitale della società. Gli studenti di oggi, affronteranno presto un mondo del lavoro in via di profonda trasformazione per gli effetti irreversibili prodotti dalla pandemia: il cosidetto smartworking e’ destinato a divenire il new normal, in un crescente numero di contesi lavorativi “ibridi”.

Facciamo rete per continuare la ricerca insieme agli educatori

In questa direzione, lascuolacresce.it si propone di fare rete per unire e dare forza all’obiettivo di continuare ad alimentare la ricerca e formazione a supporto della crescita e consolidamento delle competenze digitali degli educatori.

Consapevoli della vastità e complessità di tale fine, il progetto è sviluppato in collaborazione tra i Copernicani.it e Caffe20.it per offrire uno strumento, volutamente semplice, di supporto, a volte forse di conforto, a cui affidarsi per un confronto, un’idea, talvolta semplicemente per rivolgere un quesito, sollevare un dubbio.

Lascuolacresce.it si pone come l’inizio di un percorso, un luogo da far crescere insieme, aperto a raccogliere le esperienze, condividendole e offrendo spunti di riflessione, idee per migliorare la propria attività didattica e mantenere alta la guardia, comunque consci che ancora moltissimo andrà fatto per essere pronti alle costanti sfide dello stare insieme a scuola.

Progetto con la collaborazione tra i Copernicani.it e Caffe20.it e il contributo di ImparaDigitale.it

Contatti

Copernicani.it
(innamorati del futuro),

promozione di politiche e tecnologie

Caffe20.it
(il podcast più longevo),

dal 2008 l’audio quotidiano sulla tecnologia divertente

Il nostro lavoro è:

promuovere politiche innovative e

migliorare l’accessibilità nel digitale,

fare formazione digitale.